"Qual piuma al vento"

Per ricordare la festa della donna in un modo alternativo, con un seminario dal titolo "Qual piuma al vento".

Una giornata nella quale sperimenteremo riti di guarigione, la potenza della danza , il potere di autoguarigione del respiro e l'importanza del confronto e della condivisione fra le donne, per scoprire assieme  una identità femminile che sia più nostra, superando le visioni tradizionali che una società patriarcale ci ha incollato addosso.

 

La giornata è patrocinata dal Comune di Remanzacco ed organizzata in collaborazione con l'Associazione Polisportiva di Cerneglons

Quando e Dove

Domenica 9 marzo 2019 dalle ore 10.00 alle ore 18.00
presso la sala Polifunzionale di Cerneglons di Remanzacco (UD)

(la dott.ssa Sansoni sarà disponibile anche lunedì 11 per eventuali colloqui privati)

 

Condurranno il seminario la dott.ssa Silviana Sanson ed Elena Finessi

SILVIANA SANSONI

La mia passione è la psicologia; fin da piccina, mi ricordo di aver sempre avuto la sensazione che le persone che mi circondavano presentassero una faccia che nascondeva un mondo sommerso: era quel mondo, che solo oscuramente percepivo, a farmi sentire a volte al sicuro, a volte in pericolo con loro, ed è di quel mondo nascosto che amo prendermi cura nel mio lavoro.

Dopo la laurea, il tirocinio in Ospedale psichiatrico e alcune esperienze nel campo dell'assistenza ai tossicodipendenti e ai minori, ho abbandonato la Psicologia per l'insegnamento nelle scuole elementari, mi sono sposata e ho avuto tre splendide e impegnative figlie.

Con la nascita della terza figlia, l'antica passione è però riesplosa e ho ripreso la mia formazione:
per anni mi sono sottoposta a terapia psicoanalitica, ho ottenuto il diploma in Mediazione Familiare e quello dell'Accademia di Psicogenealogia, ho avuto diverse esperienze con le tecniche di guarigione genealogica di Alejandro Jodorowsky. In questo appassionante percorso, una tappa fondamentale è stato l'incontro con il Rebirthing Traspersonale della scuola di Filippo Falzoni Gallerani: da allora l'uso del respiro è sempre stato la mia guida sia nella vita quotidiana che nella professione. Più che con i problemi delle persone, ritengo di lavorare con le loro risorse, e questo viaggio, che qualcuno ha definito “archeologia del futuro”, si rivela ogni giorno assolutamente affascinante.

ELENA FINESSI

Nasco e cresco con una grande passione per l’arte ed ogni forma d’espressione in generale.

Per me bellezza è comunicazione, e credo in tutti quei canali che permettono d’interagire con se stessi, con gli altri e con l’ambiente.

La creatività in questo senso, intesa come forma di apertura e dialogo con la realtà circostante, mi ha sempre guidata nelle mie scelte e nel mio sentire.

In particolare mi sono formata nel campo della danza e del teatro, vedendo nella consapevolezza del corpo e della voce la fonte essenziale per liberare la personalità dai limiti del quotidiano.

Cerco, per quanto posso, di stimolare le persone ad osare e ad assecondare un istinto gestuale prima ancora che mentale, amo intrecciare le varie forme espressive e mi piace proporre le esperienze come un grande gioco, sia agli adulti che ai bambini… C’è forse qualcosa di più serio del gioco?L’arte per come la intendo non è quindi un canale di finzione, ma di verità e guarigione, in cui siamo tutti artisti e attori sulla scena, così come nella vita..

Penso che le persone siano un po' come degli equilibristi: in parte esprimiamo noi stessi nel mondo, in parte è il mondo ad esprimersi attraverso di noi. Rendere più fluida questa danza è ciò che mi da gioia e incoraggia il mio percorso.

Per maggiori info compila il form sottostante

@